Il desflurane nella moderna anestesia inalatoria

Aniello De Nicola & Maria José Sucre


Introduzione

L’aspirazione dell’Anestesista è avere la possibilità di maneggiare un anestetico da poter somministrare in tutti i pazienti ed in tutte le situazioni chirurgiche, indipendentemente dalle condizioni metaboliche.

La sala operatoria rappresenta “l’ambiente naturale” dove l’Anestesista opera con dimestichezza, sicurezza ed autorevolezza, grazie anche alla profonda conoscenza dei farmaci che maneggia.

La sua professionalità diventa tanto più profonda e completa quanto più maneggevoli, sicure e  prevedibili risultano essere tali molecole.

L’anestetico ideale che abbia solo effetti terapeutici voluti e nessun effetto indesiderato non esiste ancora. Perciò l’Anestesista tende ad usare farmaci che si avvicinano il più possibile a quello ideale.

Tra questi il desflurane, moderno anestetico per inalazione, rappresenta l’anestetico più innovativo. Dall'introduzione negli USA nel 1992 ad oggi, il desflurane è stato impiegato per milioni di anestesie in tutto il mondo catturando l’interesse degli anestesisti.

Molteplici studi ed una vasta gamma di esperienze cliniche hanno convalidato che l'uso del desflurane si associa ad importanti vantaggi dal punto di vista della prevedibilità e dell’efficacia. Il più stabile di tutti gli anestetici volatili, risulta eccezionalmente insolubile nel sangue, da cui origina una rapida induzione ed un pronto risveglio con possibilità di modulare con precisione la profondità dell'anestesia nel momento richiesto. Le proprietà fisico-chimiche permettono l’impiego di tecniche con basso flusso, a circuito chiuso ed in ambito ambulatoriale, nel rispetto delle attuali esigenze ecologiche ed economiche.

Il desflurane possiede un metabolismo d'organo assente che permette il suo impiego in qualunque paziente con grave patologia renale ed epatica.

I limitati effetti collaterali sul sistema cardiovascolare e respiratorio, facilmente e rapidamente reversibili titolando il dosaggio, aggiungono a questo anestetico volatile ancora un altro elemento che lo fa somigliare all’anestetico ideale.

1 - La nascita del desflurane

L’epoca dei moderni anestetici inalatori iniziò con il fluroxene la cui affermazione venne pregiudicata dal manifestarsi di frequente nausea postoperatoria e poi con i fluorurati con l’introduzione dell’alotano.

Gli attuali anestetici volatili si differenziano dai predecessori alogenati per la sostituzione del cloro o di alogeni più pesanti, con il fluoro. Il fluoro rende l’anestetico maggiormente stabile, meno tossico e più solubile e questo fornisce caratteristiche farmacocinetiche migliori.

La fluorurazione dà origine ad anestetici che ricordano molto il protossido d’azoto, sotto vari punti di vista. Con l’aumentare della fluorurazione migliora la stabilità sia in vitro che in vivo. La pressione di vapore cresce, diminuisce la potenza e soprattutto diminuisce la solubilità nel sangue.

Durante gli anni 60 Ross C. Terrel ed i collaboratori presso la Ohio Medical Products (poi divenuta Anaquest Inc.) sintetizzarono oltre 700 composti fluorurati nell’ambito di un progetto di ricerca tendente a sintetizzare un anestetico inalatorio migliore (1) .

Come pronosticato la solubilità del composto “I-653” (desflurane) (0.42) (2) si dimostrò molto più bassa di quella degli altri anestetici volatili (3-5) ed addirittura molto vicina a quella del protossido di azoto (0.46).(6) Da queste considerazioni prese il via un programma di ricerca in due campi: l’uno, trovare un metodo di sintesi meno difficoltoso; l’altro analizzare tutte le proprietà fisiche e farmacologiche della molecola.

Gli studi in vivo e in vitro dimostrarono che il desflurane è più stabile degli altri anestetici volatili potenti comunemente usati. I risultati ottenuti indicarono che questo anestetico era significativamente migliore degli altri agenti inalatori disponibili (5)

Di particolare interesse era apparso il suo coefficiente di solubilità nel sangue e nei tessuti che permetteva rapidi cambiamenti della profondità dell’anestesia, un accurato controllo sul livello di anestesia ed un rapido e completo risveglio. Il bilancio del desflurane veniva ulteriormente reso favorevole da una straordinaria resistenza alla degradazione.

Il primo episodio di anestesia era avvenuto nel 1844 con l’uso del protossido d’azoto. Poi nel 1846 si documentarono le proprietà anestetiche dell’etere e quindi del cloroformio nel 1847. Dopo oltre 150 anni gli altri anestetici di quell’epoca sono scomparsi dall’uso clinico; solo il protossido resiste in primo piano grazie alle sue proprietà cinetiche. Oggi il desflurane, alogenato esclusivamente con fluoro, entrato negli USA nel 1992, è l’unico con una solubilità sovrapponibile al protossido d’azoto (7-8) . Esso può essere considerato un passo avanti verso l’agente inalatorio ideale (9)      

 

Bibliografia

1.     Vitcha JF. A history of Forane. Anesthesiology 1971;35:4-7

2.     Eger EI II. Partition coefficients of I-653 in human blood saline, and olive oil. Anesth Analg 1987;66:971-973.

3.     Cromwell TH; Eger El ll; Stevens WC; Dolan WM. Forane uptake excretion, and blood solubility in man.  Anesthesiology 1971; 35: 401-408

4.     Lerman J; Gregory GA; Willis MM; Eger EI II. Age and solublllty of volable anesthetics in blood.  Anesthesiology 1984; 61:139-143

5.     O'Keeffe NJ; Healy TE. The role of new anesthetic agents. Pharmacol Ther 1999;84(3):233-48.

6.     Feiss P. New halogenated agents: should I change my practice? Anesth Analg 2000;91(3):720-6

7.     Steffey EP. Other new and potentially useful inhalational anesthetics. Vet Clin North Am Small Anim Pract 1992;86(6):335-40 

8.    Yost CS; Hampson AJ; Leonoudakis D; Koblin DD; Bornheim LM; Gray AT. Desflurane: first new volatile anesthetic in almost 20 years. Anesth Analg 1992;86(6):S1-2

9.    Scholz J; Tonner PH. Critical evaluation of the new inhalational anesthetics desflurane and sevoflurane  Anaesthesiol Reanim 1997;42(7):15-20

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Aggiornato il: 19-06-01