Il desflurane nella moderna anestesia inalatoria

Aniello De Nicola & Maria José Sucre


5 - Vie metaboliche

La grande stabilità fisica del desflurane, espressa ad esempio dalla resistenza alla degradazione ad opera della calce sodata ad alte temperature, suggerisce che il desflurane resiste in modo tenace alla biodegradazione (1,2)

La via metabolica del desflurane è sovrapponibile a quella per l’isoflurane (Fig. 5.1). Il citocromo P-450 è in grado di inserire un atomo di ossigeno tra l’alfa-etilcarbonio del desflurane ed il suo idrogeno. Il prodotto risultante, altamente instabile, viene degradato, da ultimo, a tre ioni di fluoruro liberi, acido trifluoroacetico, anidride carbonica ed acqua (3).

Figura 5.1 Le vie metaboliche ossidative proposte per il desflurane.

L’addensamento elettronico intorno al legame etereo, che l'ulteriore fluorurazione del carbonio a-etilico comporta, stabilizza la molecola del desflurano e ne riduce la reattività chimica e fisico-chimica. Infatti è spiccatamente resistente alla degradazione da parte della calce sodata (se ne possono quindi sfruttare appieno i vantaggi farmacocinetici in circuito chiuso o a bassi flussi); e la quota di metabolizzazione (0,02%) è 10 volte più bassa di quella dell'isoflurane (0,2%) e 150 volte più bassa di quella dei sevoflurane (3%) ( 3,4)

Studi sull’anestesia con desflurane per 7.4±0.8 MAC-ore e 3.1±1.8 MAC-ore hanno mostrato una sua degradazione decisamente di piccola entità (2,4). Nei volontari non sono aumentate né le concentrazioni del fluoruro serico inorganico (Fig. 5.2), né la quantità escreta con le urine di fluoruro inorganico ed organico. I dati per l’escrezione urinaria differiscono da quelli ottenuti per l’isoflurane. I pazienti anestetizzati con desflurane non hanno subito aumenti del fluoruro serico inorganico, dato in contrasto con il modico incremento riscontrato in quelli anestetizzati con isoflurane per un eguale durata di tempo(3,4). L’esposizione a desflurane a 7.4 MAC-ore hanno mostrato un incremento del trifluoroacetato serico e dell’escrezione urinaria dello stesso acido (2,5). Questi aumenti corrispondono circa da un decimo ad un centesimo di quelli riscontrati per l’isoflurane (Fig. 5.2):

5.2)

Figura 5.2 Con 7.4 MAC ore di desflurane i soggetti non hanno mostrato incrementi misurabili di fluoruro serico (2).

Il picco medio di escrezione di acido trifluoroacetico è circa 100 volte meno rispetto a quello osservato in pazienti esposti a concentrazioni medie più basse di isofluorane(2). Il desflurane viene metabolizzato meno dello 0.02% del quantitativo di desflurane assorbito (6,7). Questa osservazione si pone in contrasto con quanto osservato nel metabolismo degli altri agenti alogenati (Tab. 5.1).

Agente

% anestetico metabolismo

Metabolici

Desflurane         

0.02 (8,11)

F, TFA

Alotano

15-20 (12)

TFA, CTF, CDF, Cl, Br, F

Sevoflurane

< 5

COMPOSTO A , HFIP, F

N2O

0,004

Nitrogeno

Isofluorane

0.20(10)

F, TFA

Enfluorane

2.00(9)

F, DFA

F = Fluoruro, Br = Bromuro, Cl = Cloruro, TFA = Acido trifluoracetico, HFIP = Esafluoruro-isopropanolo, CTF = diclorotrifuoroetano, CDF = clorodifluretilene, DFA = acido difluorometossidifluoracetico,

Tabella. 5.1 Le percentuali vengono definite percentuali di biotrasformazione e si riferiscono alla percentuale di farmaco sottoposta a processi di modificazione ai fini dell’escrezione. La biotrasformazione determina la quantità di metaboliti potenzialmente pericolosi che vengono prodotti. Modificata da Miller (13).

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Aggiornato il: 19-06-01