Aniello De Nicola & Maria José Sucre
I
risultati ottenuti dai primi studi, condotto su volontari giovani, sani e non
sottoposti a stimoli, ha indicato che il desflurane possiede effetti minimi sul
circolo(1,2). Concentrazioni allo steady-state, sino al 5.9% di fine
espirazione, non hanno modificato la frequenza cardiaca o la saturazione
dellossiemoglobina (3). Concentrazioni maggiori riducono
leggermente la pressione arteriosa rispetto ai valori basali da sveglio. Non si
sono registrate extrasistoli ventricolari durante i periodi di anestesia e di
controllo né ritmo
nodale o dissociazione atrioventricolare isoritmica durante lanestesia(4).
I
volontari esposti a concentrazioni subanestetiche di desflurane presentano una
marcata vasodilatazione cutanea (concentrazioni > 2%) (1) ;
inoltre spostano la soglia per la regolazione del controllo della temperatura ad
un livello inferiore in modo che il centro termoregolatore tolleri più ampie
variazioni della temperatura (5).
Gli
effetti cardiovascolari del desflurane sono stati studiati su giovani, senza
contemporanea somministrazione di altri farmaci, in assenza di stimolo
chirurgico o di patologie associate (6,7). Con desflurane a 0.83 MAC,
1.24 MAC e 1.66 MAC, con e senza N2O 60% si riduce la pressione
arteriosa e lo stroke volume index in modo dose dipendente (8). La
diminuzione di pressione arteriosa è legata a riduzione delle resistenze
vascolari sistemiche, piuttosto che a modificazioni della gittata cardiaca.
Il
desflurane possiede effetti differenti sulla frequenza cardiaca delluomo
normocapnico, in assenza di stimoli. Il desflurane produce aumenti dose
dipendenti, con frequenze normali ai piani più leggeri di anestesia e
tachicardia occasionale ai piani più profondi (6)
Il
desflurane non ha modificato in maniera significativa le pressioni polmonari
sistolica e diastolica, larea di sezione trasversale di fine diastole del
ventricolo sinistro, il flusso ematico muscolare o il trasporto di ossigeno. La
saturazione e la pressione parziale di ossigeno nel sangue venoso sono aumentate
leggermente dopo linizio dellanestesia, ma non si sono modificate in
seguito a cambiamenti di concentrazione del desflurane. Il base excess si è
ridotto di circa 1 mEq/L allinizio della narcosi con desflurane, ma non è
cambiato ulteriormente con gli incrementi di concentrazione (6).
Il desflurane
provoca un minor aumento della frazione di eiezione della velocità di
accorciamento circonferenziale del ventricolo sinistro. Tali parametri non si
modificano con laumentare delle concentrazioni desflurane. Ne consegue una
riduzione della contrattilità miocardica. Aumenti di concentrazione non
aumentano la frazione di eiezione, la velocità di accorciamento ventricolare o
la gittata cardiaca.
Gli
studi che considerano anche linfluenza esercitata dalla durata
dellanestesia hanno evidenziato che la frequenza cardiaca, la
gittata, il consumo di ossigeno, la saturazione dellemoglobina venosa in
ossigeno, la PvO2 ed il trasporto di ossigeno sono aumentati, mentre
le resistenze vascolari sistemiche ed il base excess sono diminuiti. I rimanenti
parametri non hanno subito modificazioni significative per via della durata
dellanestesia (2).
I
dati con la sostituzione con protossido dazoto di uneguale frazione di MAC
di desflurane indicano che la pressione arteriosa sistemica, le resistenze
vascolari sistemiche, lindice cardiaco ed il left ventricular stroke work
index sono diminuiti in modo dose dipendente, mentre la frequenza cardiaca, le
pressioni polmonari e venosa centrale sono aumentate. Similmente si verifica
negli studi con desflurane somministrato in ossigeno puro(9,10).
In
seguito agli stimoli in corso di anestesia con il desflurane, in ventilazione
controllata, la pressione parziale di desflurane che blocca la risposta
adrenergica allo stimolo (MAC-BAR) (11) risulta maggiore di 1.2 MAC.
Il MAC 1.7 blocca la risposta cardiovascolare in seguito allintubazione
tracheale (11,12). Sotto il MAC-BAR la risposta adrenergica ritorna
ai valori di controllo entro 4/6 minuti dopo cessazione dello stimolo. Durante
lanestesia con desflurane la resistenza vascolare sistemica, la pressione
arteriosa media diminuisce. Lindice cardiaco, lo stroke volume e la pressione
venosa centrale aumentano comparati con i valori da sveglio (tab 7.1)(5)
|
|
Frequenza
cardiaca |
Pressione
arteriosa media (mmHg) |
Indice
cardiaco |
|||||
|
MAC |
End-Tidal |
End-Tidal |
|
|
|
|
|
|
|
0 |
0%
/ 21% |
0%
/ 0% |
69
± 4 |
70
± 6 |
85
± 9 |
85
± 9 |
3.7
± 0.4 |
3.7
± 0.4 |
|
0.8 |
6%
/ 94% |
3%
/ 60% |
73
± 5 |
77
± 8 |
61
± 5* |
69
± 5* |
3.2
± 0.5 |
3.3
± 0.5 |
|
1.2 |
9%
/ 91% |
6%
/ 60% |
80
± 5* |
77
± 7 |
59
± 8* |
63
± 8* |
3.4
± 0.5 |
3.1
± 0.4* |
|
1.7 |
12%
/ 88% |
9%
/ 60% |
94
± 14* |
79
± 9 |
51
± 12* |
59
± 6* |
3.5
± 0.9 |
3.0
± 0.4* |
|
*Significatività
per p<0.05. Tabella
7.1 -
Effetti emodinamici del desflurane durante ventilazione controllata |
||||||||
In
confronto gli effetti delle concentrazioni anestetiche di desflurane
somministrate durante anestesia in respiro spontaneo evidenziano un
aumento di attività simpatica (probabilmente legata ad un associato aumento di
PaCO2) e/o
una riduzione di pressione intratoracica (13,14).
Sia
nei pazienti, che nei volontari, linduzione dellanestesia con desflurane
può essere associata a tachicardia che diminuisce con laumentare delletà
ed ipertensioni temporanee che aumentano proporzionalmente alletà
(15,16). Lutilizzo contemporaneo di farmaci adiuvanti endovenosi per
linduzione può ridurre tale risposta (22) (23).
Allo
stesso modo, aumenti di concentrazione di desflurane possono provocare aumenti
di frequenza cardiaca e di pressione arteriosa acuti (21).
Nei
bambini, livelli leggeri di anestesia con desflurane-protossido dazoto
riducono la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa, eccetto al momento
dellincisione, dove ritornano ai valori basali da svegli (24).
In
pazienti sottoposti a by-pass aortocoronarico, linduzione con desflurane e
tiopentone è stata associata ad aumento della pressione arteriosa sistemica
media, della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa polmonare ed ad una
maggiore incidenza di ischemia miocardica, rispetto allinduzione con
sufentanil (25). Invece linduzione con alte dosi di sufentanil ha
provocato risposte inverse. Contrariamente prima del collegamento alla
circolazione extracorporea lincidenza di ischemia è stata sovrapponibile nei
due gruppi, desflurane e sufentanil, ma la gravità e la durata degli episodi
ischemici sono state significativamente maggiori nel gruppo sufentanil(25).
In differenti gruppi di pazienti che hanno ricevuto uninduzione con
tiopentone e sufentanil, non sono state notate differenze a carico degli eventi
ischemici o delloutcome negativo tra desflurane ed isoflurane (26,27,28).
Questi risultati suggeriscono che nei pazienti affetti da coronaropatia,
lincidenza di ischemia miocardica può venir ridotta in maniera importante,
durante la fase dinduzione, mediante lutilizzo contemporaneo di oppiacei o
altri farmaci, in grado di limitare le modificazioni di frequenza cardiaca e di
pressione arteriosa. Inoltre non crea le premesse del "furto" in quei
pazienti che abbiano due rami coronarici paralleli, uno dei quali occluso e
l'altro stenotico(29). Il desflurane come gli altri alogenati deprime
il miocardio in proporzione lievemente minore. Il mantenimento della gittata
cardiaca e una certa resistenza alla depressione della contrattilità possono
risultare da unattività simpatica meglio mantenuta (30) .
Inoltre
non altera la distribuzione di flusso ematico miocardico (31),
aumenta la velocità di flusso ematico coronarico durante la diastole e riduce
le resistenze vascolari coronariche (30) .
Risulta
che la diminuzione di pressione arteriosa è associata ad un incremento
dellattività plasmatica di vasopressina e renina, senza aumenti rilevabili
di catecolamine(31).
Concentrazioni
di desflurane tra 1.2 e 2 MAC non modificano il flusso epatico arterioso
(32). Ai piani più profondi di anestesia diminuisce il flusso portale ed
il flusso ematico epatico totale e non modifica il flusso ematico renale.
La
dose di soglia aritmogena di adrenalina per il desflurane è circa quattro volte
quella identificata per lalotano, la profondità dellanestesia non
influenza la predisposizione alle aritmie (33).
Inoltre
non sensibilizza il miocardio alle catecolamine(34)
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